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8 consigli per arredare la casa in stile Montessori

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Foto di Tatiana Syrikova da Pexels

Quante volte ti sei ritrovata in uno spazio Montessori con il tuo bambino pensando che fosse davvero tranquillo e rilassante? Vorresti riportare quella calma e quel relax nella tua casa creando una casa in stile Montessori, ma non sai da dove iniziare. Che sia a scuola, in una biblioteca o in una ludoteca, negli spazi montessoriani è ben evidente l’organizzazione di ogni spazio in base alle esigenze dei bambini. Se vuoi organizzare un ambiente Montessori nella tua casa ma non hai una stanza da dedicare totalmente al gioco o alle attività creative del bambino, puoi creare dei mini angoli ben organizzati distribuiti nella tua casa. Potrai organizzare un’area gioco e creatività nel soggiorno, oppure un angolo lettura e relax all’interno della sua cameretta, un angolo simulazione in cucina per le attività che collegano il bambino alle esperienze culinarie o uno per la cura della persona nel bagno.

Cosa serve per creare uno spazio Montessori

Prima di organizzare uno spazio Montessori, dovrai porti alcune domande legate non solo al caratttere e alle attitudini del tuo bambino, ma anche alle necessità dell’intera famglia che vive la casa. Poniti quindi queste domande:

  • Quali sono le attitudini del mio bambino?
  • In casa abbiamo già dei mobili a misura di bambino o dobbiamo acquistarne di nuovi?
  • In quali attività mio figlio è già indipendente? In quali attività possiamo invece aiutarlo a sviluppare la sua indipendenza?
  • Quali sono le attività che interessano di più a mio figlio?
  • Come posso creare spazi ben organizzati e ordinati per lui?
  • Guardando lo spazio con gli occhi di mio figlio, c’è qualcosa in casa che deve essere più accessibile o, al contrario, limitato?

8 consigli per creare uno spazio Montessori in casa

  1. A misura di bambino. L’arredamento che ti serve per organizzare questi angoli Montessori in casa, deve essere composto da mobili che siano a misura di bambino.Tavolini bassi, sedioline, librerie devono permettere al bambino di utilizzare lo spazio e viverlo da solo, senza chiedere ad un adulto di spostare una sedia perchè troppo pesante.
  2. Less is More. Il motto “Meno è meglio” nello spazio Montessori la fa da padrone. Uno spazio ben organizzato, pulito e semplice permetterà al bambino di sviluppare le sue capacità di concentrazione. Poche attività alla volta sulle quali attivare la propria attenzione saranno più semplici da gestire. Potrai poi modificare, di tanto in tanto, le attività quando vedrai che il bambino le padroneggia e magari ne è ormai annoiato.
  3. Un posto per ogni cosa e ogno cosa al suo posto. Organizzazione, si potrebbe riassumere così questo concetto. La chiarezza di avere un posto dedicato ai materiali, uno ai libri, uno ai giocattoli, permetterà al bambino di allenare il suo già forte senso dell’ordine. Al contrario di ciò che si pensa, i bambini sono naturalmente portati all’ ordine. Diventano disordinati quando al contrario, sopraffatti dalla quantità di oggetti presenti in casa, non hanno uno schema del dove riporre i vari oggetti o si sentono sopraffatti dalla fatica del dover riordinare.
  4. Arte nello spazio. L’integrazione di natura e arte all’interno dello spazio Montessori sono fondamentali. Il bambino deve allenare le sue capacità di osservare il bello creato dalla natura come nell’arte creata dall’uomo. Per questo decorare tali spazi inserendo piante e arte è molto importante. Le piante aiutano anche il bambino ad osservarne la crescita, i cambiamenti che avvengono in natura e ne sviluppano le capacità del “prendersi cura” di qualcosa.
  5. Stimola l’indipendenza. Come detto per i mobili a misura di bambino, lo spazio deve essere organizzato perchè lui possa fare gran parte delle cose in autonomia, senza dover chiedere aiuto all’adulto (anche se sempre osservato dallo stesso). Il necessario per disegnare e creare, piuttosto che i giochi, devono essere a portata di mano per i nostri piccoli.
  6. Osserva dal suo punto di vista. Il focus principale deve essere quelllo di vedere lo spazio con gli occhi del bambino. È importante evidenziare le aree accessibili e quelle pericolose. Per fare questo basta abbassarsi alla sua altezza e cercare di evidenziare quali possono essere le problematiche dell’ambiente viste dal bambino.
  7. Ruota le attività. Una volta organizzati i materiali creativi, i giochi e i libri, fai in modo di sostituirli a rotazione, in modo che il bambino non abbia tutto a disposizione contemporaneamente. Così facendo, il bambino non proverà noia avendo visto e rivisto quegli stessi oggetti.
  8. Responsabilità. Se si crea uno spazio per ogni attività del bambino e se in quello spazio lui avrà a disposizione le sue cose, sarà anche più facile per lui avere responsabilità di ciò che gli appartiene.

Come organizzare gli angoli Montessori in casa, ambiente per ambiente. 

Uno dei principi base del metodo Montessori è quello di dare libero spazio al gioco. Trasportando questo concetto all’interno della casa, è chiara l’importanza – anche qui- di un luogo ben organizzato e dedicato al gioco. Uno spazio che segue le fasi della crescita del bambino e che si adatta a lui cambiando con la crescita e seguendo le sue necessità. Zone di attività differenziate creano il posto ideale dove svolgere le proprie attività e ne stimolano fantasia e creatività. L’arredamento degli spazi Montessori deve essere ridotto al necessario e in funzione della organizzazione di giochi, libri e materiali creativi.

Da preferire i materiali naturali all’interno dell’ ambiente, così come i giochi in legno. Vediamo quindi come applicare i nostri consigli ai vari ambienti della casa. Ovviamente, non sono indicazioni fisse ma adattabili alla tua casa, alla vita della famiglia e alle caratteristiche di tuo figlio.

Angolo Montessori in soggiorno

  • In soggiorno puoi organizzare un angolo creatività e gioco Montessori con un semplice tavolino e delle sedioline. Sarebbe bene avere, in prossimità del tavolino, una libreria da poter attrezzare con contenitori per riporre gli oggetti d’uso del bambino.
  • I ripiani dedicati agli oggetti del bambino dovranno essere quelli adatti alla sua altezza, quindi partiremo dal basso nell’organizzazione della libreria o scaffale. Se hai più bambini, differenzia i ripiani in base all’età in modo che ognuno possa trovare e riporre al proprio posto gli oggetti che utilizza. Gli oggetti non adatti al bambino più piccolo potranno essere sistemati in scatole che riporrai sui ripiani più alti (alla tua altezza per intenderci) in modo da non renderli facilmente accessibili.
  • Tavolini e sedie devono essere della misura adatta, ne troverai in ogni negozio che abbia arredamento per bambini. L’altezza delle sedioline dovrebbe essere di circa 20/25 cm da terra e quella del tavolino di circa 45/50 cm.
  • Tavolino e sedie dovrebbero essere collocati preferibilmente vicino a una finestra in modo da poter godere, il più possibile, della luce naturale.
  • I tappeti, sono essenziali soprattutto in inverno. Servono a delimitare un’area di gioco e a isolare il pavimento nel periodo invernale.
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Foto di Ketut Subiyanto da Pexels

Angolo Montessori in cucina

  • La Torretta Montessori (nota anche come learning tower o sgabello Montessori) è certamente l’elemento montessoriano più utile in cucina. Questo sgabello permette ai bambini di partecipare alle attività svolte dagli adulti, avvicinarsi al tavolo o al top della cucina in completa sicurezza. Qui sarà in piedi e al sicuro, per poter osservare, impastare e prendere confidenza con la preparazione di semplici pietanze. Ovviamente, sempre distante da fornelli e coltelli!
  • Un tavolino basso sarebbe utile anche qui permettendo al bambino di avere un piano di lavoro dedicato e sempre facilmente accessibile. 
  • Ripiani o un piccolo scaffale posti accando al suo tavolino, o ad una cucina-giocattolo,  potranno essere utili per riporre le mini stoviglie, canovacci e presine della sua area cucina dedicata.
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Foto di olia danilevich da Pexels

Angolo Montessori in cameretta

  • Struttura molto bassa, o addirittura un semplice materasso posato in terra, caratterizzano il letto Montessori. In tal modo si permette al bambino di salire e scendere dal letto in completa autonomia anche quando è molto piccolo.
  • Cestini e contenitori per i giochi e una libreria Montessori (caratterizzata dalla esposizione frontale dei libri) saranno utili anche in cameretta. L’altezza della libreria deve essere adeguata per dare la possibilità al bambino di vedere la copertina dei suoi libri permettendogli di scegliere autonomamente i libri da leggere. I genitori potranno poi effettuare una rotazione dei libri (così come fatto con i giochi).
  • Un angolo lettura potrà essere ricreato accanto alla libreria semplicemente con un tappeto e tanti cuscini. Molto apprezato dai bambini è anche l’uso di un Tepee oppure di una tenda baldacchino appesa al soffitto.
  • Uno specchio attaccato alla parete è utile al neonato nella fase di riconoscimento della sua figura e al bambino un pò più grande per imparare a vestirsi da solo.
  • L’ armadio deve essere di dimensioni abbastanza ridotte, con ripiani interni facilmente accessibili. Sempre nell’ottica di sviluppare l’autonomia dei bambini, si deve permettere loro di prendere e riporre i propri abiti nell’armadio con molta facilità.
  • Se la cameretta Montessori ospiterà un neonato, non devono mancare le protezioni per prese e cassetti almeno sino ai 3 anni. Controlliamo che non vi siano fili elettrici sospesi nè tende che possono venire giù se il bambino dovesse appendersi in un nostro attimo di distrazione. Se presenti, cassettiere e libreria vanno fissate al muro in modo da impedirne il ribaltamento.
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Foto di Tatiana Syrikova da Pexels

In questa cameretta la libreria Kallax di IKEA attrezzata con i cestini in rattan BRANÄS, sempre di IKEA, è perfettamente attrezzata per riporre tutto al posto giusto. L’altezza stessa della libreria è l’ideale per permettere al bambino di gestire questi spazi da solo, sviluppando la sua autonomia.

Angolo Montessori in bagno

  • Utile creare una toeletta con un piccolo pensile appoggiato in terra con l’occorrente per il bambino per prendere confidenza con la propria cura della persona. In questo angolo dedicato, il bambino potrà trovare il suo spazzolino e dentifricio e i suoi asciugamani. Sarebbe utile anche avere una piccola bacinella per completare il tutto, ma se impossibile possiamo optare per uno sgabello perchè possa poi utilizzare il nostro lavandino sempre autonomamente. 
  • Anche in questo ambiente uno specchio aiuterà il bambino a seguire le azioni di cura quotidiana specchiandosi comodamente alla sua altezza.
  • Molto utile avere a portata di mano anche un cestino per la biancheria sporca. In questo modo il bambino avrà sempre un luogo preciso dove riporre i panni sporchi.
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Foto di Ourmontessoriway

Risultati di una casa stile Montessori in casa

Come detto e come abbiamo visto, l’organizzazione in casa di adeguati spazi montessoriani segue un preciso schema: “Un posto per ogni cosa e ogni cosa al suo posto“.

Cosa vuol dire? Vuol dire semplicemente che creare per il bambino delle aree dedicate dove trovare e riporre le sue cose, dove svolgere le varie attività, gli permettera di tenere in ordine il tutto in maniera facile e giocosa. Di conseguenza, anche la nostra casa dovrebbe risultare più ordinata con meno sforzo da parte dei genitori.

D’altra parte la filosofia Montessori punta proprio sui concetti che questi spazi aiutano a formare nel bambino, ossia:

  • Incoraggiare la sua autonomia e indipendenza.
  • Renderlo partecipe e attivo nella gestione della quotidianità della casa.
  • Fargli fruire spazi rilassanti, creativi, di crescita a lui dedicati.
  • Aiutarlo a sviluppare la concentrazione: meno attività, più focalizzazione.
  • Sviluppare il suo senso di responsabilità verso le proprie cose.

Concludendo, organizzare la nostra casa in questo modo può aiutare a creare un po’ di calma nella nostra vita con nostro figlio. Spero che queste idee ti servano da ispirazione per apportare alcuni cambiamenti oggi. Possiamo sempre continuare a lavorare nelle nostre case in modo da rendere gradualmente le cose ancora più accessibili, più attraenti e più coinvolgenti per nostro figlio.

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